La crisi della Pianificazione Urbana.

Negli anni più recenti la tendenza della Pianificazione è quella Strategica, efficace e spendibile nell’immediato, a discapito della Pianificazione Urbanistica che sta vedendo una invece netta crisi. Il piano urbanistico come strumento di organizzazione complessiva della città sta vedendo il suo impoverimento proprio nell’attuazione del complesso delle regole per lo spazio urbano. Nelle previsioni di piano si devono, da un lato, fare i conti con territori vasti, già urbanizzati,  dall’altro si devono fare i conti con le realtà politico-sociali, gli interessi pubblici e privati sempre più forti. Non trascurabile è, infatti, il carattere di contrattazione privata nelle scelte di piano e, quindi anche la fine della Città Pubblica come recentemente sottolineato, a tal proposito, in un articolo da Repubblica.it.

Come accennato, la Pianificazione Strategica è ben voluta a livello politico rispetto alla pianificazione urbana, ma è allo stesso tempo insita di rischi in quanto ha bisogno di un disegno d’insieme predefinito per indirizzare le trasformazioni. Oggi si riscontra proprio una frantumazione del fare urbanistica. Quasi un voler mettere da parte la complessità della materia, a favore di una progettazione e realizzazione di intervento più puntuale, spesso a discapito delle regole e della pianificazione di settore.

Ci si ritrova però poi al punto di partenza e a dover affrontare le problematiche connesse allo sviluppo urbano e all’urbanizzazione.

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